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Cosa pensi dell’innovazione?

Milano – Lo ha chiesto Assirm a un selezionato nucleo di professionisti italiani. Trovando un coro quasi unanime: lo sviluppo dei servizi innovativi sarà sempre più legato a efficacia e meritocrazia. La ricerca è stata presentata alla prima conferenza nazionale dei servizi innovativi e tecnologici
di Giulia Ricci

Il settore dei servizi innovativi e tecnologici rappresenta in Italia il 13% del pil nazionale, conta 2,5 milioni di addetti e un milione di imprese, registra ritmi di crescita elevati in termini di occupazione e valore aggiunto. Ma quanto è conosciuto e come viene percepito questo settore dell’economia italiana? È quanto chiesto a un campione di intervistati nell’ambito di una ricerca presentata durante la prima conferenza nazionale dei servizi innovativi e tecnologici, tenutasi a Milano nel mese di febbraio, e organizzata da Confindustria Servizi innovativi e tecnologici (www.confindustriasi.it). La ricerca è stata progettata dal centro studi di Assirm, l’associazione degli istituti di ricerca di mercato, sociale e di opinione (www.assirm.it), ed è stata realizzata con il contributo degli istituti associati. L’obiettivo che l’indagine si è posta è capire come i diversi segmenti dell’opinione pubblica si rappresentano i servizi innovativi e tecnologici in termini di conoscenze, immagini e attese. Gli elementi più interessanti emersi dall’analisi dei risultati riguardano la percezione dell’universo dei servizi e le ipotesi di sviluppo del settore. Il termine servizi viene utilizzato spesso e in ambiti molto diversi fra loro. Per la popolazione generale la parola fa venire in mente una prestazione pubblica rivolta al singolo individuo o alla collettività; il riferimento alle imprese è presente solo fra gli addetti ai lavori, manager e liberi professionisti. Andando nel dettaglio dei servizi innovativi e tecnologici, questi sono riconosciuti nella loro varietà dagli addetti ai lavori, mentre per la popolazione generale l’etichetta è associata al solo mondo dei new media. Possiamo dire che il significato attribuito all’universo dei servizi cambia a seconda delle tipologie di popolazione intervistate, ma nel complesso si ha una buona percezione del settore, pur non essendoci una conoscenza forte e condivisa. La ricerca ha voluto anche indagare valutazioni e attese nei confronti dei servizi innovativi e tecnologici alle imprese. Gli addetti ai lavori vedono il mondo dei servizi in forte crescita, tanto che secondo loro l’economia italiana nei prossimi anni non potrà farne a meno. La qualità percepita, in termini di prestazioni erogate, è più che soddisfacente, ma si possono immaginare ulteriori sviluppi. Parlando, infine, delle aspettative future per il settore, due sono le richieste che arrivano dal mondo dei professionisti: procedere nello sviluppo dell’innovazione e nel miglioramento attraverso efficacia e meritocrazia (…)

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