Quattro passi a riscoprire la Garbatella
Un itinerario turistico-culturale all’interno della Garbatella di Roma, storico quartiere della città che deve il nome alla memoria della “ostessa garbata”. Finalizzato alla promozione e fruizione a livello cittadino del quartiere, l’itinerario è stato creato attraverso la realizzazione e l’installazione permanente di sei pannelli didattico-informativi, che sono stati collocati nei luoghi più rappresentativi del quartiere: le piazze Benedetto Brin, Sant’Eurosia, Michele da Carbonara, Nicola da Longobardi, Damiano Sauli e presso la scalinata di Carlotta. I sei pannelli sono stati realizzati e installati da Mp Mirabilia, società impegnata nella comunicazione e valorizzazione del patrimonio culturale nazionale ( www.mpmirabilia.it). L’iniziativa è finanziata dal dipartimento delle Politiche per lo sviluppo e il recupero delle periferie e dal municipio Roma XI ( www.comune.roma.it). “L’idea di segnare un percorso all’interno della borgata è nata dall’esigenza di evidenziare episodi edilizi eclatanti, ma troppo spesso sconosciuti, che rappresentano una svolta nell’ambito della migliore architettura romana del Novecento”, spiegano in Mirabilia. Il leit motiv storico-archeologico-architettonico del quartiere è rappresentato da via delle Sette Chiese, linea di sutura fra le strade antiche e moderne, spina dorsale dello sviluppo urbanistico iniziato ai primi del Novecento. Ma la scelta di apporre i pannelli consente di prendere in considerazione anche alcuni siti particolarmente ricchi di verde, a ricordo della straordinaria e pittoresca varietà botanica di quest’area, che inizia dalla rupe di San Paolo e include tutta la Garbatella storica, e che la rende nota come la “borgata-giardino”. Il quartiere si presenta come un “laboratorio di edilizia popolare”, un’esperienza originale che ha dato di volta in volta risposta alle esigenze abitative delle famiglie sfrattate in seguito alle demolizioni nel centro storico della città e delle baracche abusive, operate dal fascismo. I pannelli hanno così trovato posto all’interno di un’area caratterizzata da costruzioni progettate da architetti di spicco nel clima di rinnovamento urbano e nell’ambito di un tessuto animato da importanti valenze sociali. – L.Cai.
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