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Biella è bella, non solo in primavera

Da metà maggio comincia il periodo ideale per trascorrere un long week-end nella provincia di Biella ( www.provincia.biella.it). Soprattutto, è il momento di non perdere la festa del Candelo in fiore, in uno dei cento borghi più belli d’Italia, o per compiere una visita al santuario di Oropa. Dal 24 maggio al 2 giugno, infatti, lo storico Ricetto di Candelo – considerato la “Pompei medievale” del biellese – ospita “Candelo in fiore”, una manifestazione a cadenza biennale in cui prestigiosi floricoltori ornano gli angoli caratteristici del borgo e organizzano visite in notturna nella suggestiva cornice policroma del Ricetto illuminato. L’edizione 2008 è dedicata al mondo della fiaba: le colorate e profumate decorazioni floreali sposeranno le scenografie ideate apposta per incantare grandi e piccini. Il Ricetto, bandiera arancione del Touring club italiano dal 2007, è una fortificazione collettiva sorta per iniziativa della popolazione di Candelo ( www.comune.candelo.bi.it) negli anni a cavallo tra Duecento e Trecento.

L’imprinting Unesco
Sempre non lontano da Biella non si può fare a meno di visitare il santuario mariano di Oropa, che si trova a 1.200 metri sul livello del mare e a circa 12 chilometri dalla città. Il Sacro monte, inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco ( www.sitiunesco.it), è immerso nella riserva naturale speciale del Sacro monte di Oropa che ospita anche il giardino botanico, un rifugio inserito nel sistema delle oasi del Wwf Italia. Il santuario è un luogo permeato da una religiosità profonda e particolarmente viva che affonda le sue radici in sei secoli di devozione popolare legata al culto della Madonna Nera. Ogni anno è visitato da ottocentomila pellegrini che percorrono il ricco museo, le gallerie con gli ex-voto, la biblioteca, la Basilica vecchia, che custodisce il sacello con la statua della Madonna Nera, la Basilica nuova, di dimensioni monumentali e, soprattutto, il Sacro monte, dove sorgono diciannove cappelle di diverse dimensioni ed epoche.

Il curling, “regalo” dell’olimpiade
L’effetto dei giochi olimpici invernali di Torino 2006 non si è chiuso con la partenza della fiaccola. Per esempio, ha acceso la febbre del curling. Molti durante le olimpiadi si sono appassionati a questo sport dalle antiche origini scozzesi, nato dalla semplice idea di far scivolare un sasso, oggi uno stone, sul ghiaccio livellato. E il curling è arrivato pure a Biella, che sta ospitando alcuni eventi sportivi dedicati: la città è stata infatti designata quale sede delle finali nazionali del Campionato over 50, del Campionato italiano diversamente abili, degli Assoluti maschili piemontesi e dei Master, sempre piemontesi. Eventi ospitati dal nuovissimo Biella Curling ice club, un impianto creato per ospitare tornei sul ghiaccio, manifestazioni e appuntamenti extra sportivi. – A.Pap.




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