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Ma l’Italia deve ritrovare competitività. Parola del Wef

L’Italia è solo ventottesima nella graduatoria 2008 del World economic forum (Wef, www.weforum.org) sulla competitività nel settore “Viaggi e turismo”. Il nostro paese è preceduto da concorrenti (inattesi) quali Cipro ed Estonia. Prima in classifica è anche quest’anno la Svizzera, seguita da Austria e Germania.Il rapporto “Travel and tourism competitiveness”, presentato a Ginevra, conferma l’Italia come primo paese al mondo per il numero di siti inclusi nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco e come destinazione dotata di “eccellenti” infrastrutture turistiche (è quarta in classifica per questo parametro). Ma il nostro paese risulta penalizzato dai pessimi voti ottenuti in materia di competitività dei prezzi (posizione 124) e per la sostenibilità dello sviluppo dell’industria turistica (113). Inoltre, scrive il Wef, il governo italiano “non sembra considerare il settore viaggi e turismo prioritario”: in altri 96 stati lo è di più. Infine, l’Italia ottiene buoni voti per le risorse culturali (siamo ottavi nel mondo) e per il livello di igiene e salute (posizione 19), ed è addirittura prima per la presenza di compagnie per il noleggio di vetture. – M.Cis.

 

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